Mammografia


Descrizione del servizio

Cos'è una mammografia?

La mammografia è un esame radiografico che esplora il seno con l’obiettivo di rilevare un’eventuale anomalia del tessuto mammario. Permette una diagnosi precoce, persino prima della palpazione. Questa tecnica è particolarmente adatta a individuare anomalie nel seno (palpabili o non palpabili) e a rilevare microcalcificazioni visibili unicamente durante la mammografia che potrebbero trasformarsi in tumori al seno in virtù della loro morfologia e del loro aspetto.

Dato che la mammografia utilizza una dose trascurabile di raggi X, è sensibile alle più piccole variazioni del tessuto mammario. Per questo motivo, prima dell’esame, è importante avvisare di una sospetta gravidanza il proprio medico o il personale presso i nostri centri.

Il medico radiologo analizza minuziosamente il tessuto mammario, confrontando i risultati con esami precedenti e con il seno opposto per osservarne la trasformazione. Questo metodo permette di tenere sotto controllo l’evoluzione della ghiandola mammaria nel tempo.

Si consiglia di sottoporsi a mammografia almeno una volta ogni due anni. Ciò permette di rilevare i tumori di intervallo, il cui numero può essere superiore in caso di esami ripetuti a cadenza di tre anni.

La mammografia, spesso completata da un’ecografia, rappresenta una tappa cruciale nella valutazione diagnostica delle patologie mammarie.

Domande frequenti

Mammografia

Mammografia

Perché effettuare una mammografia?

La mammografia serve a individuare un eventuale tumore al seno. Può essere proposta in contesti diversi:

• Nell’ambito del programma di screening organizzato per le donne di età compresa tra 50 e 74 anni

• Dal medico, per uno screening opportunistico

• Dopo la scoperta di un’anomalia durante un esame clinico del seno

• Nell’ambito di un monitoraggio successivo a un trattamento per un tumore al seno

Come prepararsi per la mammografia?

Per le donne che non sono ancora in menopausa, l’ideale sarebbe effettuare la mammografia durante la prima parte del ciclo mestruale, preferibilmente tra il 3° e il 12° giorno dall’inizio delle mestruazioni, dato che il seno è meno dolente in quel periodo e l’esame risulta così meno fastidioso. Il giorno dell’appuntamento, segui i consigli riportati qui di seguito:

• Evita di applicare creme, borotalco o deodoranti sotto le ascelle o sul seno, poiché questi prodotti possono rendere difficile l’interpretazione dei risultati.

• Se hai effettuato esami precedenti in un altro centro, porta con te tutte le radiografie e i referti degli esami al seno precedenti (mammografie, ecografie, risonanze magnetiche (RM), risultati di biopsie, ecc.), se disponibili, per permettere al medico di confrontare le immagini.

• La segreteria del centro Affidea può anche richiedere una copia digitale dei tuoi esami a un altro centro per mezzo di trasmissione sicura via Internet.

Come si svolge la mammografia?

Innanzitutto, ti verrà chiesto di spogliarti fino alla vita. Durante l’esame, il tecnico radiologo posizionerà il tuo seno su una piastra del mammografo e il piano superiore comprimerà delicatamente il seno. Questa compressione è gestita dal tecnico di radiologia medica e serve per ottenere immagini chiare e garantire una buona distribuzione del tessuto mammario. Di solito, durante questo esame vengono realizzate quattro immagini.

Sebbene la compressione possa a volte essere leggermente dolorosa e fastidiosa, è essenziale per ottenere un’immagine di alta qualità riducendo al contempo la dose di raggi X. Questa fase dura solo qualche secondo e durante l’esame potrai riferire ogni tua sensazione all’equipe medica.

Mammografia e protesi mammarie

Si possono tranquillamente eseguire mammografie anche se sono presenti protesi mammarie. I tecnici di radiologia medica utilizzano tecniche specifiche per spostare la protesi, in modo da ottenere una buona visualizzazione della ghiandola. Prestano attenzione ad applicare una compressione minima sulle protesi per evitare qualsiasi disagio. Sebbene accada molto raramente, una tale compressione potrebbe teoricamente aumentare i rischi di fuoriuscita del silicone presente. Tuttavia, il rischio di rottura è legato principalmente al naturale invecchiamento della protesi.

Per garantire un’indagine completa, spesso si consiglia di effettuare un’ecografia, dato che la protesi può parzialmente nascondere alcune zone del tessuto mammario.

Tomosintesi

I nostri mammografi sono dotati di tomosintesi. Questa nuova tecnologia permette di acquisire diverse immagini impiegando una dose bassissima di radiazioni per poter separare le diverse profondità del seno, riducendo la sovrapposizione delle strutture e perfezionando così l’analisi del tessuto mammario. Il posizionamento e la compressione sono uguali a quelli della mammografia standard 2D, con il tubo che si sposta al di sopra del seno della paziente; il tempo di acquisizione è di qualche secondo più lungo.

Di conseguenza consente un’analisi più precisa e riduce il numero di immagini ambigue, soprattutto in caso di densità elevata del seno.

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Descrizione del servizio - Mammografia

Cos'è una mammografia?

La mammografia è un esame radiografico che esplora il seno con l’obiettivo di rilevare un’eventuale anomalia del tessuto mammario. Permette una diagnosi precoce, persino prima della palpazione. Questa tecnica è particolarmente adatta a individuare anomalie nel seno (palpabili o non palpabili) e a rilevare microcalcificazioni visibili unicamente durante la mammografia che potrebbero trasformarsi in tumori al seno in virtù della loro morfologia e del loro aspetto.

Dato che la mammografia utilizza una dose trascurabile di raggi X, è sensibile alle più piccole variazioni del tessuto mammario. Per questo motivo, prima dell’esame, è importante avvisare di una sospetta gravidanza il proprio medico o il personale presso i nostri centri.

Il medico radiologo analizza minuziosamente il tessuto mammario, confrontando i risultati con esami precedenti e con il seno opposto per osservarne la trasformazione. Questo metodo permette di tenere sotto controllo l’evoluzione della ghiandola mammaria nel tempo.

Si consiglia di sottoporsi a mammografia almeno una volta ogni due anni. Ciò permette di rilevare i tumori di intervallo, il cui numero può essere superiore in caso di esami ripetuti a cadenza di tre anni.

La mammografia, spesso completata da un’ecografia, rappresenta una tappa cruciale nella valutazione diagnostica delle patologie mammarie.

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