Che cos’è il PRP (plasma ricco di piastrine)?


14/06/2022

Articolo del Dr. med. Riccardo La Macchia

Medico specialista FMH in radiologia

Specialista in diagnostica per immagini dell’apparato muscolo-scheletrico

Che cos’è il PRP?

PRP è l’acronimo di “plasma ricco di piastrine”.

Il sangue contiene solamente il 4% di piastrine (rispetto al 93% dei globuli rossi).

La centrifugazione permette di ottenere plasma ad alta concentrazione di piastrine, una riserva naturale e autologa di proteine bioattive, in particolare fattori di crescita, che stimolano le cellule staminali locali essenziali per avviare e accelerare la riparazione e la rigenerazione dei tessuti.

Benefici e beneficiari del trattamento PRP

L’iniezione di PRP, inizialmente balzata agli onori della cronaca in virtù dei risultati ottenuti da atleti di alto livello per un recupero più efficace in caso di infiammazioni tendinee o di lesioni post-traumatiche, può dare benefici anche a pazienti di tutte le età che soffrono di patologie molto diverse tra loro.

Le lesioni muscolari o tendinee accertate per mezzo di esami di diagnostica per immagini possono essere trattate efficacemente, in particolare se il trattamento viene iniziato nei primi giorni. L’iniezione deve essere seguita da 48 ore di riposo e da un periodo di attività fisica moderata.

Per quanto riguarda le malattie artrosiche, i risultati sono tuttavia più favorevoli nei pazienti giovani e/o che soffrono di artrosi a uno stadio non avanzato.

A differenza dei trattamenti con corticosteroidi è priva di effetti indesiderati. Studi recenti hanno dimostrato che le iniezioni di PRP sono più efficaci rispetto alle iniezioni di acido ialuronico in caso di artrosi del ginocchio.

 

Quanti trattamenti sono necessari?

A seconda dei risultati ottenuti potranno essere necessarie 1-3 iniezioni a distanza di 2 mesi l’una dall’altra. Il numero però può variare fortemente a seconda dei pazienti.

Per i casi di artrosi, alcuni studi suggeriscono di effettuare tre iniezioni a distanza di una o due settimane l’una dall’altra.

Come avviene la procedura?

Prima del gesto terapeutico

Si consiglia di venire accompagnati e di prevedere, se possibile, un periodo di riposo di almeno 48 ore.

Sulla zona dolente viene applicato un cerotto anestetico e 45 minuti prima dell’ora dell’appuntamento verrà presa in considerazione la somministrazione di un semplice analgesico (Dafalgan 1 g).

L’assunzione di antinfiammatori sarà vietata nei quindici giorni precedenti il gesto terapeutico e nelle sei settimane successive per non limitare la reazione a catena indotta dai fattori di crescita.

Il modulo di consenso dovrà essere compilato e firmato in precedenza.

L’esecuzione del gesto terapeutico

Verrà effettuato un prelievo di sangue (circa 15-30 cc di sangue a seconda del distretto interessato) in loco, seguito da una procedura di centrifugazione che permetterà l’estrazione del PRP mediante appositi kit di prelievo sterili.

Dopo un’attenta disinfezione della pelle, il PRP verrà iniettato in situ e sotto controllo ecografico.

La durata di tutta la procedura è di solito di 30-60 minuti.

Dopo il gesto terapeutico

È fondamentale astenersi dall’attività sportiva per almeno 2 settimane.

Il muscolo, il tendine o l’articolazione oggetto del trattamento sarà fragile per i primi 21 giorni. La cicatrizzazione continuerà per diverse settimane e il tuo medico potrà associare delle sedute di fisioterapia. Le attività sportive che sollecitano in modo specifico il distretto trattato non sono in genere autorizzate per due mesi circa (a seconda del distretto in cui viene effettuata l’iniezione e del tipo di sport praticato).

Durante l’inserimento dell’ago può insorgere un dolore passeggero e generalmente moderato, che durerà al massimo 5 giorni, in particolare in caso di iniezione in un tendine o in un muscolo.

Solo raramente può prodursi un malessere vagale. È comunque per questo motivo che consigliamo di venire preferibilmente accompagnati.

È possibile che si verifichino reazioni infiammatorie, per esempio un rigonfiamento che compare tardivamente, 24-48 ore dopo l’iniezione. Ti consigliamo pertanto di controllare regolarmente la temperatura corporea e di contattare il tuo medico in caso di febbre. Queste reazioni infiammatorie si risolvono rapidamente nel giro di qualche giorno e non hanno effetti gravi. Tuttavia, il rischio di infezione esiste: si stima, in genere, un caso ogni 70000 infiltrazioni.

Sicurezza delle iniezioni di PRP

L’utilizzo del sangue del paziente permette di escludere qualsiasi rischio di contaminazione e allergia.

Il plasma iniettato non subisce alcun trattamento oltre alla centrifugazione e non contiene prodotti addizionati.